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Testo del documento approvato dal direttivo del PD Anzio del 27/03/2018

 

Preso atto del percorso fatto fin qui, considerando le condizioni politiche scaturite dall’esito dell’ultima tornata elettorale e le vicende che stanno caratterizzando questa fase politica che chiama il nostro partito ad un percorso difficile e fortemente identitario, superando difficoltà esterne ed interne è necessario ed inderogabile presentarci alla città con una proposta che possa essere allo stesso tempo forte ed aggregante.

A tale scopo considerando le valutazioni fatte sulla città circa le condizioni dei nostri avversari siamo in grado di affermare che esiste una nostra capacità e possibilità di essere competitivi.

Chi sono i nostri avversari:

Da un lato un centro destra che governa maldestramente da venti anni e che merita un giudizio negativo da parte della città sul fallimento che abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi e che attraverso la sua degenerazione ha fatto sì che diverse forze politiche, compresa la nostra, arrivassero a chiedere a più riprese l’insediamento di una commissione d’accesso, arrivando da ultimo addirittura agli arresti di uomini chiave del ventennio anziate, arresti che hanno riguardato assessori, consiglieri comunali e uomini della struttura amministrativa.

Dall’altra parte un Movimento 5 Stelle che in totale assenza di attività sul territorio intercetterebbe senza merito sicuramente quel voto d’opinione che al contrario potrebbe rivolgersi favorevolmente verso di noi se saremo capaci di completare il percorso già intrapreso di condivisione di un programma insieme alla scelta di un candidato come figura prestigiosa e autorevole.

Se questi sono i nostri avversari appare quindi chiaro che operazioni “pasticciate”, partirebbero già fallite come le esperienze passate ci insegnano. Tali operazioni rischiano oltre la sconfitta anche la perdita di una nostra identità e la capacità di ripartire con una presa e presenza politica nel nostro territorio.

A tal proposito si sono rincorse indiscrezioni, prese di posizioni e uscite pubbliche con l’invito anche al sottoscritto di intervento per smentire. Ritengo che un partito politico sia chiamato non ad entrare nella categoria dei commentatori, ma ad assumere decisioni che definiscano una linea di scelte inequivocabile.

Cari democratici e care democratiche il tempo è finito.

E’ arrivato il momento di assumerci la responsabilità delle scelte, è arrivato il momento della mia responsabilità ad indicarle.

La prima indicazione è quella di chiudere sul programma che abbiamo raccolto in un documento grazie al lavoro di tutte le componenti del tavolo del centrosinistra.

Questo lavoro verrà consegnato nelle mani del candidato Sindaco e sarà sua cura interpretarlo, allargarlo e farne tema di campagna elettorale.

Secondo punto, presenza del simbolo del PD nelle liste.

Credo che il simbolo del nostro partito, oggi più che mai la sola speranza di questo povero paese, vada indicato agli elettori come punto di riferimento per dare certezze ad Anzio ed all’Italia, che un buongoverno è possibile e che la capacità amministrativa non si può mai dividere dalla politica.

Propongo quindi che il simbolo del PD capeggi insieme a tutti gli altri con pari dignità.

Infine Indico al gruppo dirigente, raccolta la sua disponibilità, l’appoggio alla candidatura di Gianni Del Giaccio e invitare i partiti e i movimenti civici del tavolo della coalizione a fare altrettanto e sostenere questa candidatura.

Giovanni Del Giaccio, una figura di giornalista molto conosciuta sul territorio si è caratterizzato nel corso della sua esperienza di giornalista, ma anche nella vita pubblica come persona impegnata in numerose battaglie in difesa della trasparenza, della legalità e dello sviluppo sostenibile della città, coraggiosamente e senza il timore di esporsi.

In questi ultimi anni lo abbiamo visto anche attivo in una campagna ferma e convinta di opposizione al governo ventennale di questa destra.

E’ da sottolineare come sia innegabile una conoscenza approfondita dei problemi che attanagliano la vita della nostra città e la sua competenza nell’indicare proposte risolutive.

Queste caratteristiche pregevoli lo identificano come la personalità più indicata per rappresentare i temi che ci caratterizzano come centrosinistra e per affrontare una campagna elettorale che vedrà al centro uno scontro tra una visione clientelare e corrotta e una visione sana e pulita della politica.

Invito quindi anche gli altri partiti e liste civiche a disporsi favorevolmente ad appoggiare questa candidatura.

E’ chiaro che da questa sera il PD è in campagna elettorale e tutte le nostre energie e il nostro lavoro devono essere tesi alle operazioni inerenti alla stessa: Formazione di un comitato elettorale, raccolta fondi, materiali, idee e soprattutto contatto con la città.

Buon lavoro a tutti.

Approvazione del testo per alzata di mano 13 voti favorevoli, 4 contrari e 0 astenuti.

 

Dichiarazioni di voto:

 

Maria Cupelli sostiene di votare contro il metodo, le contraddizioni e la sostanza della scelta effettuata.

 

Stefano Colelli è favorevole alla bozza programmatica e alla presenza del simbolo del PD nella coalizione ma è contrario al metodo con il quale è stato scelto il candidato Sindaco.

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